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L’idea di umanità è stata costruita nella nostra cultura in antitesi con quella di animalità ma questo è totalmente inaccettabile sia da un punto di vista scientifico che etico.
L’uomo stesso è un animale ed è parte dell’Ecosistema della Biosfera, della Terra; dovrebbe vivere in pace con le altre specie, smettendo di porsi in una posizione di arbitrio assoluto disponendo a suo piacimento della vita degli altri animali.
La posizione antropocentrica, che dà valore a qualunque cosa solo in funzione umana, è purtroppo la più diffusa nella nostra cultura e legittima ogni tipo di sofferenza inflitta a tutti gli altri esseri senzienti.
Invece l’uomo sta alla Natura come la parte al Tutto, come un tipo di cellule sta all’Organismo psicofisico di cui fa parte. Un gruppo di cellule ha maggior “valore in sé” se lo si vede come parte integrante di un Organismo più grande di quanto ne abbia se considerato isolato.
Dare un valore “in sé” a tutte le entità naturali e alle relazioni che le legano vuol dire attribuire un profondo significato alla Vita e al mondo, accettarne e comprenderne la spiritualità immanente.
Non sono bastati gli studi di Konrad Lorenz, e di numerosi altri scienziati, per riconoscere una profonda vita soggettiva agli altri animali. Gli altri animali soffrono, amano, sono coscienti.
Restando in tema di alimentazione “ma come si può allevare la vita per ucciderla e mangiarsela” [cit. Tiziano Terzani]? 
Siamo molto simili a oranghi, gorilla, scimpanzè e bonobo, che sono praticamente vegetariani, salvo per qualche insetto e, raramente, una bistecca di babbuino da parte degli scimpanzè.
Abitualmente mangiano foglie, radici, tuberi, frutta. E noi siamo quasi uguali.
 Inoltre il passaggio, nella catena alimentare, attraverso la carne comporta una forte perdita di energia complessiva (oltre l’80%) e quindi un grande spreco, tanto è vero che c’è posto per un leone ogni mille gazzelle, un’aquila ogni mille marmotte… Se no, i conti non tornano. Invece la nostra specie pretende di avere sei miliardi e mezzo di esemplari, e inoltre mangiare carne. E crescere ancora?!?
In questo modo non si può sopravvivere a lungo…
 
 
[Tratto da http://www.filosofiatv.org/
 NOI E GLI ALTRI ANIMALI–GUIDO DALLA CASA]